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Written by Amnesty Ferrara
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Tuesday, 03 November 2009 10:28 |
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Dal 1967 i Territori Palestinesi occupati da Israle hanno subito gravemente le conseguenze del conflitto tra le due parti. Amnesty International vuole riportare l'attenzione della comunità internazionale su questa martoriata area del pianeta, denunciando le condizioni inique in cui vive la popolazione dei TPO: ad oggi, "Il consumo giornaliero di acqua dei palestinesi arriva a 70 litri, meno di un quarto della quantità usata da ogni israeliano, inclusi i coloni che vivono nei Tpo".Peraltro, la poca acqua che riesce a circolare nei territori si perde a causa di tubazioni inadeguate, che risulta difficilissimo sostituire a causa delle restrizioni operate da Israle persino sui progetti di cooperazione rivolti ai TPO. 
Amnesty, consapevole dei problemi amministrativi che il Israle si ritrova ad affrontare in quella martoriata area, chiede al Governo di aprire punti di raccolta idrica per comunità quali al-'Aqaba, Humsa e Hadidiya a nord della Cisgiordania e Susya e Tuwani a sud, le quali non sono dotate di rete idrica; chiede inoltre di favorire la riparazione di reti come Beit Lahia .Il Gruppo di Ferrara si associa alla richiesta di Amnesty e invita tutti i lettori a firmare l'appello disponibile al seguente indirizzo: http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2723 Per maggiori informazioni: http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2725
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